Domenico Pantone

Il giorno 11 maggio del 2017, a Como, poneva fine ai suoi giorni Domenico Pantone, soffocando l’urlo di dolore che veniva dal suo corpo, per lasciare un pacato, appassionato messaggio d’amore per i suoi, per tutti noi e per la vita (amare una vita amara).

“.. Domenico Pantone è morto, lui che amava tutto e diceva di odiare tutto. E rideva di questo, e faceva ridere di questo, giocando elegantemente con il cinismo, con la voglia di sfida. Lui che rideva di tutto, perché ne vedeva la bellezza, ne percepiva la sofferenza..”.(nel  ricordo del suo amico Teodoro Forcellini)

 Domenico era nato a Teramo 31 anni prima, aveva studiato e si era laureato a Bologna in Lettere. Nel corso dei suoi studi aveva approfondito il romanzo del secondo ‘800 ed era appassionato di letteratura del ‘900, in particolare di Italo Calvino. Autore sul quale aveva presentato un innovativo progetto educativo nel corso dell’abilitazione all’insegnamento, ottenuta nel 2013, che aveva, poi,  cercato di trasferire nella pratica docente,  in istituiti e scuole della provincia di Teramo, prima di entrare   in  ruolo all’Istituto  tecnologico di Sant’Egidio alla Vibrata e per questo era apprezzato da colleghi e studenti.

 Ancora a Bologna, consegue un dottorato di ricerca in Italianistica che lo consacra apprezzato latinista, con numerose lezioni in diverse Università,  anche fuori dei confini nazionali, varcando le soglia della Sorbona e di Cambridge.

 

Continua ad interessarsi di letteratura ottocentesca dell’età risorgimentale, curando l’edizione del Carteggio Viesseux-Savini E’, inoltre,  redattore degli “Studi di critica testuale”, nonché del “Bollettino dantesco. Per il settimo centenario”, una Rivista annuale di critica e curiosità dantesche, a partire dal 2012.

Oltre al suo apprezzato impegno letterario, culturale ed educativo, ha anche coltivato la passione per il giornalismo, collaborando  con alcuni editori locali;  era appassionato di musica, classica e moderna,  suonava la chitarra spesso, con gli amici, anche  in concerto.

Articoli principali:

Morte e resurrezione. Una lettura dei “Dialoghi con Leucò “, «Levia Gravia», X (2008), pp. 89-103;

Oralità e pedagogia nel Comentum dantesco di Benvenuto, «Studi e problemi di critica testuale», LXXXI

(2010), pp. 113-126;

Misogallismi di Benvenuto tra Dante e Petrarca, «L’A1ighieri», XXXVII (201 1), pp. 151-160;

Il pastore e i «piè sozzi» del pavone. Benvenuto VS Boccaccio, «Bollettino dantesco per il settimo centenario», ll (2013), pp. 21-30;

Fabio Frassetto dantista: antropologo. artista sceneggiatore, «ll Carrobbio», XXXIX (2013), pp. 181-183;

In margine ad un convegno sulle Rime di Dante, «Studi e problemi di critica testuale», LXXXVll (2013), 63-82;

E’ possibile leggere qualche articolo scritto da lui o su di lui, cliccando sulle copertine sottostanti

    

E’ possibile anche ascoltare alcune sue lezioni sul suo canale YouTube

L’elenco completo delle sue pubblicazioni è reperibile qui.