La “grande guerra”

Nel centenario del primo conflitto mondiale, L’Angolo della Memoria e il Comune di Stigliano hanno approntato la mostra: “La Grande Guerra – Una tragedia che cambiò le sorti del mondo”. L’Evento ricco di immagini e curiosità ha aperto i battenti il 31 agosto 2015 e si protrarrà fino a dicembre 2018.
La mostra occupa l’intero piano superiore del vecchio edificio scolastico in via Roma 69 a Stigliano (MT) ed è suddivisa in diversi ambienti che rappresentano altrettanti punti di vista che vengono offerti al visitatore perchè possa ridurre la complessità dell’evento.

 

     
 

Sul lungo corridoio che si apre con l’immagine del monumento ai caduti posto in piazza monumento sono state approntate le schede di tutti gli stiglianesi che hanno preso parte alle operazioni belliche, sia dei caduti, sia dei feriti, sia dei semplici soldati o sottuficiali ed ufficiali, decorati e non.

“Grazie ai dati raccolti da Rocco Galasso e pubblicati sul sito dell’Istituto del Nastro azzurro- sede di Potenza (http://www.nastroazzurropotenza.it/) possiamo avere un’idea piuttosto precisa del contributo dei lucani alle guerre d’Italia.  Seguendo l’autore è possibile affermare che “in proporzione ai suoi abitanti ed in relazione alla quasi totale assenza di industrie durante le due guerre mondiali, è la regione che ha dato il maggior olocausto alla Patria:  7479 Caduti e Dispersi e 1481 Decorati al Valore nella guerra 1915-18; 4617  Caduti e Dispersi e 562 Decorati al Valore nella guerra 1940-45 oltre ad un gran numero di mutilati ed invalidi di cui 2112 nella sola prima guerra mondiale” (informazioni ricavate da https://storiografia.me/2013/02/05/soldati-lucani-nelle-guerre-ditalia/)

“Nella fede e nella speranza; dalla terra lucana il voto secolare di Orazio lucano ripetiamo al Sole: “Possa tu nulla vedere di più grande….”. Nel corridoio, a commento, estratti  dal volumetto “Adoremus!…” , scritto e pubblicato, nel Natale 2016,  dallo stiglianese Leonardo Potenza,  e dedicato: “Al popolo di Stigliano indimenticabile”. I caduti in guerra stiglianesi furono 131 sui 7005 abitanti di quell’anno e qui si ricordano i loro nomi. Se la Basilicata è la regione che ha dato il maggior olocausto alla patria, 1,64% dei suoi abitanti, Stigliano è il paese che ha pagato il prezzo più alto: 1,87%.

 

Per ciascuno di loro una scheda con le informazioni più importanti e, ove possibile, una immagine.

Sul corridoio si aprono le diverse sale tematicne:

Nella prima sala,  “Stampa e documentazione“,  sono raccolti, in originali, e in copia diverse centinaia di documenti cartacei, tra cui le famose copertine della “Domenica del Corriere”, in origine circa  150,  realizzate al tempo del conflitto dal giornalista e pittore Achille Beltrami.

In un’epoca in cui non c’erano mezzi di comunicazione di massa,  queste copertine avevano una valenza altamente formativa e informativa,  perchè facevano rivivere non solo i fatti ma anche le emozioni dell’avvenimento, per l’impatto affettivo che le realistiche, seppure edulcorate, immagini riuscivano a provocare.

 

Nella seconda sala, “La grande guerra nel cinema”,  interessanti locandine di molti famosi film tra cui ““Carry On Sergeant” (1927) di Bruce Bairnsfather, che annovera, fra i protagonisti, l’artista italo americano di origini stiganesi Jimmy Savo.  Il film intendeva celebrare l’eroismo dei soldati canadesi, accorsi in Europa, per combattere con gli  alleati contro gli imperi centrali.

 

“Fra i primi a portare sullo schermo la Grande Guerra è Charlie Chaplin con Charlot soldato (1918), opera in cui dirige se stesso nei panni di uno stralunato militare atterrito dall’esplodere delle bombe in una trincea sul fronte franco-tedesco. ….” così inizia un esaustivo saggio dedicato al inema bellico  di Giuseppe Colangelo, uno dei curatori della mostra, insieme ad Enzo Villani e Rocco Derosa,  autore di numerosi testi e articoli sul cinema, saggio  che  è  possibile leggere qui.

 

Nella terza sala,  ” Diruggiero fotoreporter durante il conflitto“,  un cappellano in trincea.”  Cappellano Militare, più volte decorato di medaglie d’argento; poeta latino e italico di facilissima e limpida vena; ingegnoso e fine artista della miniatura; predicatore e parroco dalle inesauribili risorse della parola chiarpersuasiva, delle felici intuizioni dell’ingegrmiata vigoria delle forze”(così viene presentato su “Eco dei Barnabiti”, 1965, pp. 20-21).a eno, delle cordiali comunicazioni dell’’animo, della non mai risparmiata vigoria delle forze”(così viene presentato su “Eco dei Barnabiti”, 1965, pp. 20-21).a e

 

… Appunto Padre Diruggiero non si è lasciato catturare dall’iconografia bellica. Ma ha puntato il suo obbiettivo sui volti, sugli sguardi,  su quegli uomini pronti a tutto ma con ancora un barlume di speranza negli occhi. I ferretri, ripesi da lontano, non rappresentano solo la pietà di qursto attento reporter, ma anche un monito per le future  generazioni“. Questa la presentazione, redatta da  Giuseppe  Colangelo,  di Giuseppe Francesco Diruggiero, Barnabita, nato a Stigliano il 17 Novembre 1989.

Nella quarta sala “Fede devozione Medicina” ci sono reperti di come venivano curati i corpi e le anime dei combattenti. In particolare un altare da campo e la ricostruzione di una infermeria da campo. Una attenta testimonianza quella del Dott Prospero Amorosi, di  Stigliano con la descrizione degli interventi opratori giornalieri

 

 

 

 

Nella quinta “Cose e fatti di guerra” e “Lucani al fronte”

Fra i reperti, lanterne, lucerne, gavette e posate a alle pareti per ciascun paese lucano l’elenco dei caduti. Su una popolazione di  485284, 7489 Caduti e Dispersi – 2112 Mutilati ed Invalidi – 3 Medaglie d’Oro – 423 Medaglie d’Argento – 618 Medaglie di Bronzo – 189 Croci al Valor militare – 164 Croci al Merito di Guerra – 84 Encomi solenni

Di seguito tutte le immagini