Le piazze di Stigliano si raccontano

L’estate appena trascorsa è stata caratterizzata da numerose iniziative che hanno mostrato una particolare attenzione al nostro territorio e alla sua storia. Oltre alla proposta di una passeggiata “verso la chiazza”, proposta da questo sito, va senz’altro segnalato il prezioso lavoro di Angelo Colangelo che potremmo titolare “Le piazze di Stigliano si raccontano”

 

 

Le piazze parlano. Sembrano mute, ma parlano. Bisogna solo attendere e mettersi in ascolto. Con pazienza e fiducia. E, allora, le piazze raccontano. Con sapienza ed amore. Per questo, i loro racconti sono sempre avvincenti. Dentro quei racconti c’è tutto. Lutti e feste, gioie e dolori. Insomma, il sangue di fatti e misfatti aggrumatosi nella vita di una comunità che, giorno dopo giorno, si è srotolata inesorabilmente nel tempo. Spesso stancamente, a volte tumultuosamente. Tra urla disperate e religiosi silenzi, vuoti chiacchiericci e discorsi solenni.

 

Quella proposta da Angelo, sull’onda di un ricordo che spesso si fa rimpianto per un periodo spensierato della sua e della nostra vita,  non è semplicemente  la Storia ma  una storia possibile.  Un  ricercare nella nostra memoria e in quella di chi ci ha preceduti significati per la nostra vita attuale, che possano essere conosciuti, ricostruiti, approfonditi e condivisi, in modo da  costituire un  patrimonio comune da difendere e a cui ricorrere in caso di bisogno. Se è così, se è vero che “la storia siamo noi”le  storie che ci racconta, recenti o  antiche, sono tutte straordinarie,  perché vedono protagonisti  uomini e donne che si sono prodigati per il nostro paese.

 

Sono stati pubblicati:

9 Novembre 2018 – “Il racconto della Piazza che non c’è”

Stigliano (MT), il rione Rotonda anni 80… Fu avviata una tumultuosa opera di cementificazione. In breve tempo scomparve la meravigliosa campagna della Serra, custode da molti anni di un tesoro prezioso, che elargiva con grande prodigalità. Nei mesi estivi donava la sua aria salubre, condita di silenzio e di pace, a stiglianesi e foresti bisognosi di curare il loro male di vivere in città come Taranto o Bari, Torino o Milano. Per alcuni anni quella sublime campagna era stata anche il rifugio prediletto di Nicola Berardi. Là, nella sua casetta sospesa tra terra e cielo, fra le fatiche quotidiane il poeta-contadino trovava il tempo e il modo per riflettere e per poetare … (leggi tutto)

17 Ottobre 2018- “Piazza Garibaldi  racconta”  

…  Proprio vicino alla panchina dove sono ora seduti – ricorda zio Antonio – si fermò un’autocolonna tedesca diretta verso Corleto Perticara, per fare rifornimento presso il distributore di Vincenzo Scotti. Vigilava ancora sulla colonnina della benzina il vecchio corvo Marco, che una decina di anni prima aveva salutato il passaggio del confinato Carlo Levi, mentre veniva trasferito da Grassano ad Aliano. Di qui partirono i primi gruppi di giovani stiglianesi per la Grande Guerra e, un quarto di secolo dopo, per la seconda guerra mondiale. Due tragedie gigantesche: le famiglie disperate e i giovani scaraventati di colpo in un inferno allucinante. Senza conoscerne le ragioni. Lì, in luoghi lontanissimi, mai visti e mai sentiti neppure nominare, il freddo, le cimici, la vicinanza terribile della morte, che ti vive accanto ogni giorno e ti segue come un’ombra. E tu non riesci a scacciare la paura. (leggi tutto)

22 Agosto 2018 –  “Piazza Monumento racconta”  

…  Anche Piazza Principi Colonna a Stigliano ha tanto da raccontare. Mille, e più di mille, sono le cose che ha assorbito e custodito nel corso di molti anni. Belle o brutte, comiche o tragiche, banali o insignificanti. ma indimenticabili tutte.
Oltre mezzo secolo fa, ascoltò, sorpresa, le canzoni di Alberto Rabagliati e assisté, incredula, ad una scintillante esibizione di Gino Latilla che, per rendere più credibile una sua interpetrazione, non esitò a strapparsi in pubblico la camicia e continuò, in una calda notte stellata, la sua appassionata performance a torso nudo. (leggi tutto)

 

 

 

 

29 agosto 2018- “La Villa racconta

Come ben sanno tutti gli stiglianesi, la Villa comprende sostanzialmente due piazze. Da una parte è Piazza Marconi, cui si accede, venendo dal Corso, dallo storico Appìtt d’ Campanàr’. La salita prende il nome dalle numerose e rinomate botteghe artigiane, da tempo scomparse, in cui si costruivano meravigliose campane. Piazza Marconi, nel complesso, si è conservata bene negli anni con la sua bella Cappella della Nunziata, meglio nota poi come Cappella dei Sacri Cuori, o semplicemente Cappella, che ne occupa un intero lato. (leggi tutto)

 

7 settembre 2018 –  “La Chiazza racconta

Rischio di perdermi, come in un labirinto, in questo dedalo di viuzze che da ragazzo riuscivo a percorrere ad occhi chiusi. L’incertezza di questa sera mi procura una strana sensazione di smarrimento, che supero solo quando finalmente riesco a sbucare, senza l’aiuto di nessun filo di Arianna, nel familiare e sospirato slargo della Chiesa Madre. E’ deserto. Entro in chiesa.  (leggi tutto)

 

 

 

21 settembre 2018 – “Piazza Zanardelli racconta

«Mi vedi vuota e spoglia, quasi insignificante. Certo sono stata trascurata da tutti. Hanno voluto sempre preferire le due piazze vicine. Non ho mai ospitato comizi elettorali o manifestazioni canore. Per qualche tempo, come ricorderai, mi fu tolta anche l’aria per respirare. Fui soffocata dal cemento, perché si volle costruire un repellente mercato coperto. Abbattuto, per fortuna, qualche anno dopo, perché ogni tanto la Giustizia riesce anche a trionfare. Ora mi limito a donare il mio spazio, solo per brevi periodi dell’anno, a qualche anziano in cerca dell’ultimo sole e a pochi bambini che si rincorrono gioiosi sotto lo sguardo amorevole delle mamme o dei nonni. (leggi tutto)

 

Buona lettura!

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