Presentato a Stigliano il nuovo romanzo di Giuseppe Colangelo

Nel pomeriggio del 20 Agosto 2018, presso la sala consiliare del Comune di Stigliano è avvenuta l’attesa presentazione del’ultima fatica di Giuseppe Colangelo, il volume che conclude laTrilogia dell’Alto Materano,  “La muta del serpente”, edito da “La vita felice – Milano”. Anche questo racconto  si svolge nel nostro paese, Stigliano,  alla fine degli anni ’70. La consueta  galleria di personaggi veri o verosimili, che popolano le sue storie, testimoniano l’affetto e l’amore di Giuseppe per tutto ciò che appartiene ad una cultura antica,  che avverte   come matrice di riferimento  della sua famiglia. Ma stavolta la diversa umanità del paesino lucano è vista anche attraverso gli occhi del protagonista, in fuga dall’Argentina, dopo la caduta di Perón, che dovrà  affrontare  un lungo percorso di integrazione nella piccola realtà locale, reso ancora più difficile da quanto avviene nel suo paese d’origine e da cui arrivano le inquietanti notizie di un paese in crisi, sotto la dittatura militare. Un affettuoso omaggio alla terra che ha accolto l’infanzia di Giuseppe, abbandonata all’età di 11 anni.

Dopo il benvenuto ai presenti di Francesco Micucci, sindaco di Stigliano,  che ha sottolineato come l’agosto stiglianese, quest’anno, ha avuto come  motivo ricorrente la presentazione di libri che riguardano il nostro territorio e la nostra comunità, è seguita  la presentazione degli intervenuti ad opera di  Salvatore Disisto, in qualità di presidente dell’Associazione “Angolo della memoria”, organizzatrice dell’incontro. La parola è poi passata a  Franco Castellini, ideatore del progetto  “Cultgenuss”, che nella edizione  2018-2019, vedrà Colonia, Vienna e Matera come paesi  ospitanti  di eventi del progetto di dialogo europeo di “Fare International”, rivolta ai giovani lettori di questi paesi. Giuseppe Colangelo sarà  testimonial della nostra terra, cultura e tradizioni,  presso le biblioteche di Colonia e di Vienna. Il motto di questa edizione: “alimentazione è dialogo e dialogo è cultura”.

 

 

La presentazione del nuovo libro di Giuseppe Colangelo  è stata ben organizzata, grazie alla narrazione  dell’Avvocato  Domenico Ciruzzi, apprezzato autore teatrale,  già presidente del “Premio Napoli”,  sempre pronto a sostenere i racconti e le storie  di uomini e donne  delle aree interiori del nostro territorio, per questo spesso dimenticate. Narrazione che è stata allietata dalla lettura di alcune pagine del libro, scelte e recitate dall’attrice  Antonella Stefanucci e dal “narratore ” di fattari’dde,  Mimmo Rizzo, che si sono esibiti anche in serrati dialoghi in dialetto stiglianese.  Dopo alcune considerazioni di tipo antropologico, sostenute anche da interventi dal pubblico, Giuseppe, oltre a sottolineare la doppia rotaia di un  binario in cui si dipana il romanzo: quella stiglianese, con una realtà, almeno apparentemente, confortante e rassicurativa e quella argentina drammatica e preoccupante, ha utilizzato la metafora del viaggio, iniziata con “la freccia di mezzanotte”, per la breve fermata di questa sera a Stigliano, per la ripartenza per stazioni  inaspettate, quali quelle di Vienna e Colonia, meta di tanti compaesani che partivano dalla valle del Basento nella speranza di  un futuro migliore.  Per finire l’autore ha avuto modo di rivolgere, grazie alla diretta streaming,  un amorevole saluto alla moglie Francesca ed alla figlia Anita .

Di seguito la registrazone dello streaming disposto da “stigliano.net”

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