Archive For The “Scrittori” Category

L’allenamento ciclistico in pillole

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L’allenamento ciclistico in pillole

Il manualetto sportivo che mi accingo a redigere è dedicato a mio cugino Giuseppe Colangelo, sottratto prematuramente all’affetto dei familiari, degli amici e di quanti, avendolo conosciuto, hanno avuto modo di apprezzare la sua generosità e competenza in ambito cinematografico e sportivo. L’allenamento ciclistico in pillole – «A cura di Vincenzo Montesano, Direttore Sportivo 3°…

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Don Paolo Scavone, dal libro “Ciò che resta” di Pina Cofano Mancini

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Don Paolo Scavone, dal libro “Ciò che resta” di Pina Cofano Mancini

Don Paolo era alto e mastodontico, dalle spalle forti e possente, un omaccione dall’aspetto rude che parlava un dialetto serrato, contadinesco. L’uso dell’Italiano era da lui riservato agli argomenti religiosi. Allora la sua voce e il suo fraseggio diventava raffinato e persuasivo. Era un profondo conoscitore dell’animo umano e sapeva trovare parole adatte a consolare….

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Come tetto il cielo

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Come tetto il cielo

Filosofi di strada e memorabili clochard a Parma e a Stiglianodi Angelo Colangelo Ermanno è un parmigiano doc. Parmigiano fino alla punta dei capelli che non ha. Sulla sua testa, infatti, i capelli sono da molto tempo un autentico miraggio. Da alcuni anni mi dà prova eloquente della sua parmigianità nelle nostre frequenti e piacevoli…

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La morte di Giuseppe Colangelo, grave lutto per cultgenuss.eu

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La morte di Giuseppe Colangelo, grave lutto per cultgenuss.eu

Giuseppe Colangelo, scrittore, giornalista, docente e saggista di storia e critica cinematografica, è mancato lo scorso 7 novembre, a 67 anni. La morte lo ha colto all’improvviso nella sua casa di Milano per un infarto di cuore. Lascia la moglie e una figlia. Nato in Argentina da genitori originari di Stigliano, in Lucania, Giuseppe Colangelo…

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Ma nel cuore nessuna croce manca

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Ma nel cuore nessuna croce manca

Superata l’ultima curva dopo la “Galleria”, imboccò finalmente il rettifilo che costeggia il camposanto. Fatto ancora qualche centinaio di metri, si trovò di fronte il grappolo di case che, da mezza costa, si arrampicavano verso l’alto. Su, su, fino alla sommità della “Villa”. Ma lui intravide, o forse intuì solamente, una massa vaga e indistinta…

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