Il Professor Prospero Amorosi; nell’archivio L’Urrrlo del Colombo

Il Professor Prospero Amorosi; nell’archivio L’Urrrlo del Colombo
Professore Prospero Amorosi nella foto
Professore Prospero Amorosi nella foto

Il Professor Prospero Amorosi, un altro illustre, forse uno dei più importanti che la comunità Stiglianese abbia avuto sul campo della medicina chirurgica, sempre nei primi 50 anni del novecento e che ha dato tanto alla ricerca medica e nelle tecniche chirurgiche. Diverse sono le sue ricerche pubblicate su riviste scientifiche. Di queste pubblicazioni, quelle che riguardano il nostro territorio, sono solo due, una parla di un caso avvenuto a Stigliano e l’altra parla di casi da lui seguiti in Basilicata.

Oltre alle pubblicazione sopra citate, vi sono pubblicati tutti i suoi interventi chirurgici, suddivisi in tre pubblicazioni diverse: la prima, dal titolo “Relazione clinica statistica degli atti operativi eseguiti da giugno 1911 a luglio 1919, la seconda”. “Secondo rendiconto Clinico operativo da agosto 1919 a dicembre 1925”. L’ultima “Terzo rendiconto Clinico operativo da gennaio 1926 a dicembre 1930”. Su quest’ultimo rendiconto sul retro della copertina c’è segnato “In corso di stampa numero statistica operatoria 1931-1938”, ma non esiste la pubblicazione, peccato, proprio in questa dovrebbero riguardare, la gran parte, interventi eseguiti nella sua clinica di Stigliano, prendendo spunto da questo quest’atto di morte: “ Cerabona Andrea fu Vito e Barbaro Mariantonia di S. Mauro celibe deceduto ad anni 25 nella clinica del dottor Amorosi in Stigliano per setticemia in seguito ad esplosione di arma da fuoco il 23 aprile 1935”e inoltre credo, che manchino anche quelli eseguiti negli ultimi anni della sua vita, il periodo in cui aveva aperto la clinica a Taranto.

Come prima cosa, inizio nel mettere alcune sintesi delle sue ricerche che riguardano Stigliano e della Basilicata, continuo con i nominativi dei pazienti e i tipi di interventi. Non metto gli interventi fatti durante il primo conflitto mondiale nei vari Ospedaletti da Campo e quelli Militari, copia dell’elenco dove sono presenti i nominativi e gli interventi eseguiti ai vari militari, insieme a diverse copie di foto che riguardano la sua professione, sia durante la guerra che nella vita civile gentilmente donata alla nostra Associazione per esporli nella mostra permanente sulla prima guerra mondiale, tenuta a Stigliano in via Roma dal 1915 al 1918 dagli avvocati Domenico Amorosi e sua figlia Virginia, che già da tempo il padre l’ha delegata come storica e archivista della loro antica famiglia di Stigliano. Non metto anche quelli eseguiti dal 1911 al 1919 che fanno parte di quelli eseguiti negli ospedali di Verona e Venezia, in quest’ultimo inizia la sua Carriera il 24 giugno nella Divisione Malattie Contagiose nel fare Tracheotomia e intubazioni e dal 10 ottobre 1912 passa anche nel reparto di Chirurgia Operatoria. Non cito nemmeno gli interventi fatti nei vari ospedali, oltre a quelli già detti di Venezia e Verona anche quelli eseguiti negli ospedali di Bari, Palermo e altri, cito solo quelli che lui stesso spiega nella prefazione delle sue pubblicazioni.

Docente di Medicina Operatoria nella R. Università di Bari 1924
Contributo all’Etiologia del Gozzo
Da qualche tempo si nota in Italia un salutare risveglio che va additato con compiacimento.
Si rileva come gli AA. Si interessino a voler risolvere la grave questione della etiologia del gozzo che senza dubbio per il passato è stata in Italia molto trascurata, cercando così con i loro studi di fare conoscere la necessità di porre argine ad una endemia che deturpa le popolazioni. …
Il gozzo è diffuso in certi paesi, e tale diffusione è continua nel tempo.
Le regioni in cui domina a preferenza endemica questa malattia sono: i contorni montuosi della Svizzera; i Pirenei, le Austrie, certe contrade dell’Inghilterra, le Indie Orientali ed in Italia: – Il Piemonte, la Lombardia, alcuni paesi della Sicilia, ed io aggiungo, diversi paesi della Basilicata: Noepoli, Cersosimo, Terranova di Pollino, S. Paolo Albanese, Corleto, Cirigliano, Gorgoglione, Stigliano ed altri.

Per quanto, riguarda l’ereditarietà, io nelle mie osservazioni, ho notato che se il gozzo è accidentale, od in un solo genitore, non si riproduce; ma se entrambi i genitori hanno avuto il gozzo, almeno in due generazioni il figlio avrà senza dubbio il gozzo. … Chatin, dimostrò che lo Jodio è una specie di alimento necessario alla vita. … Però se la dottrina dell’insufficienza Jodurazione dell’ambiente, (aria, acqua, suolo) così incoraggiante in ragione dell’azione terapeutica dell’jodio sul gozzo può dapprima prevalere, diminuisce di valore quando si osserva che il gozzo è endemico anche sulle spiagge del mare. … in quei paesi della Basilicata ove io ho potuto fare le ricerche, nulla si ha di tanto comune quando il trovare un certo grado di gozzo in donne e fanciulle pallide ed anemiche, e questa coincidenza è cosi frequente che non è possibile non vedervi rapporti fra causa ed effetto. … solo con l’influenza data dallo sviluppo di questo processo morboso, dalla deficiente alimentazione e nutrizione, potrei spiegarmi numerosi casi di individui che nati ad esempio a Cirigliano (paese in cui il gozzo è endemico), e portati via i lattanti dopo 40 giorni – due mesi dalla nascita, in paese ove assolutamente il gozzo non esisteva, dopo pochi anni mostravano evidenti segni di tale lesione. E viceversa: individui trasferiti a Cirigliano in tenerissima età, pur bevendo quelle acque, pur respirando quell’aria, non si sono mai ammalati. … le regioni colpite non sono poche … la grande piaga che affligge alcune regioni del Pimonte, del Bergamasco, del Veneto, dell’Emilia. A queste si debbono aggiungere alcuni paesi della mia derelitta Basilicata, dove anche il gozzo deturpa ed affligge tanta povera gente.

Emorragie secondarie – Gangrena gassosa dal Policnico Roma 1919.
Ospedale da Campo 212 – trattasi di tre militari che ebbi agio di curare nel 1915-916 all’Ospedale militare principale di Verona, e propriamente nel II Reparto chirurgia- 1° R … A … soldato … fanteria, entrò in reparto il 1° dicembre 1915 con gangrena gassosa della gamba destra, in seguito a ferita … praticai subito larghe incisione … L’infezione non si arrestò … visto non essere possibile la conservazione dell’arto, il 24 dicembre 1915 intervenni operandolo di amputazione della coscia al III inferiore, il 10 gennaio 1916 fui chiamato di urgenza per sopravvenuta emorragia secondaria. Arrestato l’emorragia fui costretto praticare l’amputazione al III superiore della coscia suddetta. … Dopo 22 giorni, e propriamente il 2 febbraio 1916, mentre rinnovavo le medicazioni, si ebbe una nuova ed imponente emorragia arteriosa; per cui fui costretto praticare l’allacciatura della femorale nel triangolo di Scarpa, e quindi seduta stante la disarticolazione dell’anca. … Il paziente uscì nell’aprile completamente guarito. …
3° caso. – C. … M. … cap. … fanteria, entrò il 24 novembre 1915 con ferita al fondo cieco al ginocchio destro e gangrena gassosa dell’arto omonimo. Dopo vari tentativi ecc. Morì il 31 gennaio 1916 con fenomeni di setticemia generale. In tutti e tre i casi feci praticare la cloro narcosi. Usai il metodo circolare senza alcuna sutura al moncone.
Contributo alle ferite toraciche da proiettili piccoli e multipli, estratto da Cultura Medica 1923.
Mentre molto si è scritto circa la cura ferite toraciche prodotte da proiettili di guerra, molto poco la letteratura registra riguardo alle ferite prodotte da proiettili piccoli, ma multipli (pallini da caccia). I proiettili, specialmente di piccoli calibri, molto spasso attraversano l’intero polmone: in qualche caso vengono perforati ambedue i polmoni; spesso invece la superficie polmonare può essere soltanto scalfita. … Dopo quest’epoca la principale sorgente di pericolo è data specialmente dall’infezione dei polmoni e della pleura, la cui estensione e gravità fa peso sulla prognosi.
Ed ora mi permetto di riferire un caso che ritengo degno di essere conosciuto, occorsomi nel giugno del 1921.

Salomone Alfredo, di anni 23 di Stigliano, il 3 giugno 1921 riportò accidentalmente una ferita d’arma da fuoco all’emitorace sinistro. Ferito alle ore 7 anti meridiana veniva portato da me alle ore 4 pomeridiane, facendogli percorrere in barella 3 km di strada. Quasi privo di sensi, con la faccia scolorata e coperta di sudore freddo, con pulsazione delle radiali appena percettibili, circondato da una pozza di sangue, che si accresceva per il continuo ed abbondante getto dall’ambia apertura a, quest’uomo venne da me osservato attentamente, facendomi diagnosticare anzitutto presenza di emo e pneumotorace. … Seduta stante, previa anestesia locale con cloruro di etile, sbriglio ampiamente la ferita e, notata frattura la frattura comminuta della nona e decima costa, asporto completamente le schegge ossee mobili, e reseco poi i quattro monconi corrispondenti. Introdotto la mano nel cavo toracico, estraggo numerosi proiettili liberi, brandelli di tessuto polmonare ed abbondanti grumi sanguigni. … Con un ago cilindrico, ben corvo ad U du katgut a tutto spessore sul parenchima polmonare. Di poi zaffo piuttosto fittamente con garza sterile e, recisi tutti i tessuti muscolari devitalizzati, restringendo la ferita con alcuni punti di sutura. Decorso post – operatorio soddisfacente. Esce dal letto il 10 luglio. Il 1° ottobre viene da me licenziato, completamente guarito, senza che fosse residua fistola toracica, come con frequenza succede in simili lesioni.

Come già ho scritto all’inizio, tra i tanti interventi da lui eseguiti pubblico solo quelli che il professore stesso scrive nella prefazione delle sue pubblicazioni su gli interventi eseguiti: “Trattasi di 170 interventi personali di alta e media chirurgia praticati a domicilio degli infermi in paesi privi di ospedali o altri luoghi di cura. Paesi in cui ogni volta ho dovuto io personalmente preparare la stanza operatoria, vigilare direttamente l’ebollizione dei panni, delle garze, del cotone, degli strumenti e del materiale di sutura, in modo da potere con soddisfazione eseguire delle laparotomie, ottenendo la guarigione per prima intenzione. In questo rendiconto ho riassunto le operazioni più importanti di pratica privata commentandone l’esito relativo dei casi più interessanti. … Non espongo norme generali di tecnica chirurgica … perché sono quelli di uso comune. Accenno piuttosto genericamente all’Anestesia. Come anestesia generale ho preferito l’etere e in quella locale per infiltrazione la stofaina con una soluzione di novocaina”.

Degli interventi “fatti in domicilio” ci sono anche testimonianze di altri medici, quando operava a Stigliano nella sua clinica, negli interventi più difficili si avvaleva della collaborazione degli altri medici che erano sul posto, come scriveva il dottor Francesco Salomone: “non mi è mai manca l’occasione d’ammirare la tua valentia operatoria anche perché onorato dalla tua stima e dalla tua fiducia mi volesti più volte al tuo fianco come assistente in molti e svariati interventi”. Invece quando eseguiva interventi direttamente in altri paesi, che non venivano nella sua clinica a Stigliano, negli interventi difficili si faceva assistere da medici del posto, come riporta un articolo dal giornale il Mattino: “Ospite gradito ad Armento. È stato qui tra noi, per alcuni giorni, il professor dottor Prospero Amorosi, nativo della vicino Stigliano, e docente di chirurgia operatoria all’Università di Palermo, ed ora trasferito a una nuova Università di Bari. Durante questi giorni ha avuto occasioni di eseguire, con esito brillantissimo, undici diverse operazioni chirurgiche. Fra tutte, uno di speciale e grandissima importanza… Con l’assistenza dei due medici locali dottori Saponara e Demma”. Sulle pubblicazioni gli interventi sono stati classificati anche per la riuscita oppure se erano deceduti, di questo, essendo di numero inferiore, segnalo solo i morti e il restante sono tutti guariti.

Professore Prospero Amorosi in sala operatoria
Professore Prospero Amorosi in sala operatoria

Nominativi e piccoli accenni del tipo di intervento eseguito che fanno parte dal secondo rendiconto 1919-1925.
T. R. Bari di anni 29 cicatrice da pregressa ferita da scheggia di granata.
T. Parmigiani di anni 57 di Matera epitelioma ulcerato, asportazione.
Labate Rachele anni 50 di Accettura – ascesso perimastoideo.
Luigi Alianelli di anni 40 di Guardia Perticara – ferita di arma da punta e taglio il 23/10/1924.
V. A. di Cirigliano di anni 25.
Lasorella Nicola di anni 62 di Gravina.
Crispino Nicola di anni 54 di Colobraro.
Nitti Angelantonio di anni 65 di Modugno. Epitolomia labro superiore.
Cecilia Polacco Ombrelli di anni 24 di Venezia. Linfoma.
Salerno Emilia di anni 26 di Bari. Cisti sebaceo
Fortuna Maria di anni 13 di Stigliano. Neo pigmentato.
S. P. di anni 15 Sant’Arcangelo. Cisti voluminosa.
R. T. di ani 21 di Sant’Arcangelo. Cisti voluminosa.
Virelli Carmela di anni 50 di Stigliano. Epulide mascellare.
Cilento Caterina di anni 35 di Stigliano. Pustola maligna.
Ciruzzi Giulia di anni 30 di Stigliano. Pustola maligna.
Ripullone domenica di anni 55 di Stigliano. Cancroide guancia sinistra.
Lasaponara Francesco di anni 42 di Stigliano. Labbro leporino.
Rasulo Angiola di anni 55 di Stigliano. Lussazione mandibola.
R. Smurro di anni 40 di Bari. Voluminoso gozzo cistico.
Cafarella Caterina di anni 21 di Cirigliano. Voluminoso gozzo totale.
Bisignano Angiola di anni 13 di Cirigliano. Gozzo benigno.
R. R. di anni 52 di Sant’Arcangelo. Adenoma mammella.
Mandile A. di anni 40 di Stigliano. L’info adenoma mammella.
Padula Angiola di anni 52 di Stigliano. Adeno carcinoma mammella.
Fornabaio Annamaria di anni 30 di Stigliano. Scirro mammella-amputazione seno. Dopo 6 mesi muore.
Difranco Marianna di anni 59 di Matera. Carcinoma mammella-asportazione seno-svuotamento del cavo ascellare.
A…Antonietta di anni 55 di Grottaglie. Amputazione seno e svuotamento ascellare.
Baltieri Amelia di anni 38 di Verona. Carcinoma mammella amputazione seno.
Urovik Matilde di anni 34 della Dalmazia. Carcinoma mammella amputazione seno.
TESTA Maria Cristina di anni 31 di Roccavivada. Amputazione mammella.
Villani Rocco din anni 54 di Stigliano. Ascesso polmone con resezione della 9° costola.
Salomone Alfredo di anni 23 di Stigliano. Pallini da caccia.
Michielli Mario di anni 9 di Venezia. Empiema meta pneumonico.
Zecca Oronzio di anni 15 di Lecce. Sequestrectomia della 10 costola.
Longo Anna di anni 20 di Stigliano. Sequestrectomia.
Puzzolente A. fu Vito di anni 12 di Stigliano. Sequestrectomia sterno.
L. L. di anni 42 di Guardia Perticara. Spondilite dorsale.
Voltolin Rosita di anni 12 di Venezia. Spondilite dorsale.
Bandiera? Francesco di anni 17 di Stigliano. Frattura al gomito.
Pantone Alessandro di anni 6 di Stigliano. Ferita da scoppio di bomba carta alla mano sinistra.
Demitri Vito di anni 38 di Bari. Gonartrite.
Cifresa Mario di anni 45 di Montescaglioso. Lussazione antica scapolo-omerale.
Dichiara Giovanni di anni 52 di Stigliano. Recensione e tendine con arma da taglio.
X. Y. Di anni 23 di Sant’Arcangelo. Lussazione alla spalla.
Deluca Antonio di anni 60 di Stigliano. Lussazione alla spalla da 11 giorni.
X. X. Maresciallo RR. CC. In Aliano. Ferita da arma da fuoco alla mano.
Cirillo R. di anni 12 di Stigliano. Lussazione e frattura all’omero.
Ciruzzi Giulia di anni 30 di Stigliano. Colecistite calcolosa.
Rubino Maria di anni 42 di Bitritti. Calcolosi biliare.
Spalirno Francesca di anni 51 di Bari. Empiema della cistifellea. Calcolosi.
Tosto Anna di anni 33 di Bari. Calcolosi del coledoco.
Digilio Antonio di anni 15 di Stigliano. Peritonite tubercolare ascitica.
Gallo Giulietta di anni 31 di Bari. Peritonite tubercolare ascitica.
Beltrame Marianna di anni 44 di Verona. Ptosi renale.
Baggio Teodoro di anni 28 di Bari. Peritonite tubercolare ascitica.
N. N. di anni 38 di Bari. Ptosi renale.
Russo Luigia di anni 31 di San Michele del Quarto. Ptosi renale.
Capalbi Antonio di anni 35 di Stigliano. Ferita di arma da fuoco a fondo cieco.
Piliero Anna di anni 50 di Accettura. Fistola stercoracea.
Marone Gerardo di anni 28 di Accettura. Appende cita cancrenata. Dopo tre mesi muore per metastasi al fegato.
R. V. di anni 37 di Cirigliano. Appendicite ed annessite destra.
Padula Giuseppe di anni 37 di Potenza. Ascesso appendicolare.
Delbianco Maddalena di anni 41 di Bari. Appendicite ricorrente.
Ferrieri N. di anni 35 di Verona. Ascesso appendicolare, peritonite purulenta diffusa. Muore dopo 30 ore per setticemia.
La calamita Stella di anni 58 di Gravina. Voluminosa ernia ombelicale strozzata.
Retronato Carlo di anni 45 di Venezia. Ernia inguinale strozzata.
S. Nicola di anni 21 di Bari. Ernia strozzata.
Montano Rocco di anni 75 di Stigliano. Ernia inguinale strozzata. Muore al 3° giorno per stercoremia.
Rasulo Giovanni di anni 73 di Stigliano. Ernia inguinale strozzata.
Ambrosini Michele di anni 34 di Armento. Ernia inguino scrotale.
Doria Domenico di anni 19 di Sant’Arcangelo. Ernia inguino scrotale.
Leone Antonio di anni 42 di Gorgoglione. Ernia inguino scrotale. Guarigione per un anno.
Masellis Michele di anni 50 di Bitritti. Ernia inguinale.
Aceto Giuseppe di anni 42 di Bari. Ernia inguinale.
Delbianco Alfonso di anni 20 di Bari. Ernia inguinale scrotale.
Pagnin Elvira di Portegrande di anni 22. Ernia inguinale scrotale.
Esposito Beatrice di anni 50 di Monopoli. Ernia crurale sinistra.
Scaligno Vito di anni 40 di Spinazzola. Ernia crurale destra.
Mincuzzi Angelantonio di anni Bari di anni 68. Ernia inguinale sinistra.
Daponte Pietro di anni 57 di Bari. Ernia inguinale sinistra.
Spiriticchio F. di anni 20 di Margherita di Savoia. Ernia crurale.
Bentivenga A. di anni 58 di Stigliano. ernia inguinale bilaterale.
Lamoglia Carmela di anni 66 di Lagonegro. Ernia crurale.
Danella Beatrice di anni 55 di Acerenza. Ernia crurale.
Stella Antonio di anni 43 di Matera. Ernia inguinale destra con ectopia del testicolo.
Almi Attilio di anni 24 di Verona. Ernia inguinale.
Romano Caterina di anni 64 di Accettura, ernia crurale.
Belmonte Buonaventura di anni 39 di San Mauro Forte. Ernia inguinale congenita con ectopia del testicolo.
Orlando Domenico di anni 45 di Stigliano. Ernia inguino scrotale bilaterale. Muore dopo 24 ore per intolleranza cloro formica.
Salese Orlando di anni 65 di Irsina. Calcolosi vescicale.
Maffei Giuseppe di anni 73 di Stigliano. Cistite purulenta di calcolosi vescicale. Muore in 17 giorni per anuria.
Vurro A. di anni 41 di Bitonto. Mio fibroma uterino.
Ruggiero Aurelia di anni 27 di Armento. Voluminoso mio-filbroma dell’utero.
Debenedictis Anna di anni 39 di Bari. Carcinoma uterino.
D. T. di anni 34 di Aliano. Pio salpingite destra.
Solimando Maria di anni 28 di Spinoso. Pio salpingite sinistra.
Cristiano Annarosa di anni 33 di Stigliano. Inerzia uterina inizia del travaglio di circa 30 ore, feto morto guarigione della madre.
Dicicco Grazia di anni 21 di Stigliano. Inerzia uterina inizio del travaglio 24 ore, dilatazione forzata, feto morto, madre guarita.
Pasciucco Rosa di anni 19 di Stigliano. Gravidanza 9° mese inizio travaglio da parto 30 ore, feto morto, madre morta dopo 3 ore per paralisi cardiaca.
Disisto Ippolita di anni 27 di Stigliano. Endometrite catarrale.
Fortuna A. di anni 33 di Stigliano. Endometrite emorragica.
Puzzolenta Lucia di anni 25 di Stigliano. Endometrite purulenta.
Bartolomeo Carmela di anni 20 di Stigliano. Grave stenosi uterina.
Piscinelli Angela di anni 25 di Stigliano. Endometrite catarrale.
Tallorito Rosaria di anni 22 di Stigliano. Endometrite catarrale.
T. T. di anni 24 di Aliano. Metrorragia di aborto.
Sanseverino Margherita di anni 24 di Cirigliano. Endometrite, erosione del muso di tinca.
Dandrea Angela di anni 30 di Sant’Arcangelo. Endometrite catarrale.
A. B. di anni 23 di Sant’Arcangelo. Endometrite purulenta.
R. S. di anni 24 di Sant’Arcangelo. Endometrite purulenta.
Arnone X. Di anni 24 di Gorgoglione. Metrorragia da aborto.
F. G. di anni 41di Sant’Arcangelo. Endometrite iperplastica.
Loscalzo Canoro Annunziata di anni 36 di Accettura. Endometrite purulenta.
Velluzzi Rosina di anni 27 di Accettura. Endometrite emorragica.
Cafarelli Anna di anni 28 di Accettura. Metrite ed endometrite catarrale.
Marchisella Rosa di anni 44 di Accettura. Metrite ed endometrite catarrale.
Bartilucci Rachele di anni 32 di Accettura. Metrite ed endometrite catarrale.
Melfi Isabella di anni 30 di Accettura. Dismenorrea grave. Erosioni multiple.
Melfi Maria di anni 27 di Accettura. Endometrite cronica.
Melfi Filomena di anni 28 di Accettura. Endometrite cronica.
Bartilucci Beatrice di anni 33 di Accettura. Endometrite emorragica.
Fortunato Risina di anni 30 di Roccanova. Endometrite emorragica.
Volpe Margherita di anni 24 di Accettura. Endometrite emorragica.
Campagna Mariantonia di anni 30 di Accettura. Endometrite emorragica.
Chirico Carmina di anni 23 di Spinoso. Endometrite emorragica.
Desimone Annarosa di anni 31 di Accettura. Endometrite purulenta.
Villone Giuseppina di anni 36 di Armento. Endometrite emorragica con estirpazione di un polipo.
Magaldi Anna Lucia di anni 43 di Armento. Endometrite iperplastica.
Deluca Agnese di anni 44 di Armento. Endometrite catarrale.
Fiore Maddalena di anni 22 di Canosa. Endometrite catarrale.
Marchi sella Maria di anni 25 di Accettura. Metrite dolosa cronica.
Bottalico Chiara di anni 35 di Bari. Endometrite emorragica.
De Luisa Rosa di anni 30 di Armento. Endometrite iperplastica.
Ierardi Angela Maria di anni 32 di Armento. Endometrite emorragica.
Bonelli Rosina di anni 32 di San Martino d’Agri. Endometrite purulenta.
Sanità Anna di anni 8 di Armento. Endometrite emorragica.
Grossetti Alfredo di anni 31 di Bari. Varicocele sinistro.
Dibuono Domenico di anni 16 di Armento. Varicocele sinistro.
Baltieri Umberto di anni 43 di Verona. Varicocele sinistro.
M. Giovanni di anni 28 di Armento. Varicocele sinistro.
Marchese Vincenzo di anni 39 di Stigliano. Idrocele vaginale testicolo sinistro.
Disisto Biagio di anni 65 di Stigliano. Idrocele vaginale testicolo sinistro.
Pascarelli Giuseppe di anni 44 di Armento. Stenosi uretrale.
Cacio Nicola di anni 77 di Stigliano. Iscuria con stenosi uretrale da ipertrofia prostatica.
Lionetti Pietro di anni 29 di Toritto. Cistite purulenta con stenosi uretrale.
Darretta Rosa di anni 24 di Stigliano. Lacerazione perineale di 3° grado.
Pezzullo Luigi di anni 42 di Trebisaccia. Emorroidi interni ed esterni.
Giordano Antonietta di anni 20 di Spinoso. Emorroidi interne ragadi.
Pascarella Antonio di anni 41 di Armento. Emorroide interne ed esterne.
Grossetti Alfredo di anni 30 di Bari. Emorroide interne ed esterne.
Chirico Salvatore di anni 18 di Stigliano. Voluminoso adenoma anale.
Infantino Anna Mesicano di Stigliano. Atresia anale e fistola retto vaginale.
Ricciardi Grazia di anni 43 di Sant’Arcangelo. Fistola anale cieca interna.
Ferruzzi Nicola di anni 32 di Stigliano. Fistola anale cieca interna.
Palermo Luigi di anni 28 di Gorgoglione. Lussazione posteriore dell’anca destra con frattura del collo del femore.
Riviello Anna di anni 18 di Stigliano. Lussazione anteriore femore destro.
Ciliberti Maria di anni 44 di Accettura. Varici arto inferiore.
Colucci Caterina di anni 45 di Accettura. Varici ad entrambi gli arti inferiori.
Rinaldi C. di anni 40 di Ginosa. Varici arte inferiore.
Fornelli Nicola di anni 29 di Bari. Sequestro osseo in callo deforme femore sinistro.
Bruno Giovanni di anni 36 di San Mauro Forte. Osteomielite tibia destra. Muore tre giorni dopo per insufficienza mitralica.
Matarrese Giovanni di anni 35 di Stigliano. Ferita lacero strappante avampiede con frattura delle falangi.
Calbi Francesco di anni 25 di Stigliano. Iperostosi alluce piede destro, asportazione.
Baschieri Giuseppe di anni 58 di Verona. Ulceri neurotrofiche entrambi i piedi.
Fovano Giuseppe di anni 63 di Portegrande. Ulceri neurotrofiche alluce destro.
Grisolio Giovanni di anni 65 di Verona. Ulceri neurotrofiche estesissime piede sinistro.

Terzo rendiconto Clinico Operativo – Gennaio 1926 dicembre 1930, in questi periodi era anche Docente di Chirurgia Operatoria nella R. Università di Bai e Chirurgo Direttore dell’Ospedale Civile di Conversano.
In questo volume, ci sono tantissimi interventi da lui eseguiti, escludo quelli avvenuti negli ospedali dove lui operava,dei paesi pugliesi e quelli di Matera, Irsina, Montescaglioso, probabilmente essendo molto vicini a Conversano, saranno stati operati da lui in quell’ospedale. Metto solo quelli avvenuti nella sua clinica di Stigliano o in altri paesi Lucani.

Bulfero Anna di anni 27 di Roccanova. Gozzo cistico lobo destro.
Garrambone Donata di Anni 17 di Aliano. Fistola mascellare.
Montesano Carmela di anni 21 di Gallicchio. Gozzo nodoso.
Pasciucco Nicola di anni 25 macellaio di Stigliano. Cisti regione sopra joidea.
Libertelli Angela di anni 18 di Roccanova. Iperplasia della tiroide (gozzo).
Gorgoglione Domenica di anni 31 di Colobraro. Adeno carcinoma mammella.
D. S. di Torre Annunziata, pastaio. Amputazione braccio.
Rubino Pietro di anni 34 sellaio di Stigliano. Oste periostite dello sterno.
Salerno Giovannina di anni 45 di Grassano. Carcinoma pilorico con vasta diffusione di tutto il duodeno.
Fortunato Maria di anni 28 di Roccanova. Voluminosa cisti suppurata del ligamato.
Simone Lucia di anni 23 di Stigliano. Tumore del mesentere, esportazione di una grossa fibra di 4 chili e 75 grammi.
Lacovara Leonardo di anni 49 di San Mauro Forte. Seno fistoloso regione iliaca.
Bianco Vincenzo di anni 32 di Valsinni. Fistola lombo renale.
Iannarelli Antonio di anni 13 di Sant’Arcangelo. Appendicite ricorrente.
E. M. Suora di Carità. Appendicite cronica.
Calbi Rosa di anni 28 gentil donna di Stigliano. Empiema della cistifellea, estrazione di 61 calcoli.
Racano Francesco di anni 57 di Corleto Perticara, muratore. Ernia post-laparotomica.
Amorosi Vittoria di anni 43 di Roccanova, gentildonna. Tumore grande omento.
S. M. Edvige di anni 23 Istit. Crocefissine. Appendicite cronica.
Papaleo Vincenzo di anni 28 di Valsinni. Appendicite subacuta.
Mobilio Francesco Paolo di anni 47 di Roccanova. Ernia inguino scrotale.
Catoggio Vincenzo di anni 35 di Armento. Ernia inguino.
Briamonte Luigi di anni 60 di Sant’Arcangelo. Ernia inguino scrotale.
Varuolo Francesco di anni 48 di Armento. Ernia recidiva a destra. Idrocele cistico a sinistra.
Corvaglia Saverio di anni 21 di Sant’Arcangelo. Ernia crurale.
Marchisella Vincenzo di anni 52 di Accettura. Ernia inguino scrotale sinistro con ectopia testicolare.
Marzano Antonio di anni 34 di Accettura. Ernia inguino scrotale.
Saponara Francesco di anni 26 di Armento. Ernia inguino scrotale.
Figliolo Francesco di anni 63 di Roccanova. Ernia inguino scrotale.
Dario Domenico di anni 23 di Sant’Arcangelo. Ernia inguinale.
Ieraldi Vito Nicola di anni 65 di Corleto. Ernia bilaterale.
Mitolo Francesco di anni 3 di Roccanova. Ernia congenita con idrocele.
Torchitti Rocco di anni 40 di San Giorgio Lucano. Ernia inguino scrotale bilaterale.
Santagata Antonio di anni 43 di San Giorgio Lucano. Ernia inguinale.
Falcone Francesco di anni 22 di Sant’Arcangelo. Ernia inguinale.
Lapenta Leonardo di anni 20 di Corleto. Ernia inguinale.
Dinisi Francesco di anni 49 di Stigliano, guardiano. Ernia inguino scrotale.
Demma Giambattista di anni 65 di Armento ufficiale postale. Ernia inguinale.
Moscato Francesco di anni 62 di San Mauro Forte. Ernia inguino scrotale bilaterale neoplasia testicolo sinistro.
Deluca Vincenzo di anni 19 di San Mauro Forte, contadino. Ernia inguinale con cisti del funicolo.
Marco Antonio di anni 16 di Garaguso. Cisti del funicolo.
Monaco Emilia di anni 50 di Banzi. Ernia voluminosa epiploica ombelicale.
Branco Salvatore di anni 25 di Sant’Arcangelo, falegname. Ernia strozzata da 5 giorni. Muore dopo 24 ore.
Gerardi Salvatore di anni 22 di San Giorgio Lucano, lavorante in ceramica. Ernia inguinale bilaterale.
Dalessandro Giuseppe di anni 23 di Corleto. Ernia inguinale.
Rinaldi Fabiano di anni 44 di Valsinni, contadino. Ernia inguino scrotale destro recidiva.
Natale Francesco di anni 52 di San Giorgio Lucano. Ernia inguinale bilaterale.
Tortora Gennaro di anni 64 di San Giorgio Lucano. Ernia inguino scrotale con voluminoso idrocele.
Lacanna Vito di anni 35 di Sant’Arcangelo. Ernia scrotale.
Schiavo Nicola di anni 46 di San Giorgio Lucano, contadino. Ernia scrotale.
Cafaro Domenico di anni 22 di Colobraro, contadino. Ernia scrotale.
Anania Pasquale di anni 35 di Stigliano. Ernia inguino.
Ledonne Fabiano di anni 48 di Valsinni. Ernia bilaterale, a destra crurale a sinistra inguinale.
Cafarella Giuseppe di anni 67 di Cirigliano. Ernia inguino scrotale.
Bonelli Pasquale Rocco di anni 60 di Corleto. Ernia inguino scrotale. Morto al 7° giorno da trombosi celebrale.
Cassano Giuseppe di anni 31 di Sant’arcangelo, contadino. Ernia inguino scrotale.
Lagrotta Nicola di anni 18 di Sant’Arcangelo, contadino. Ernia inguinale bilaterale.
Vigorito Giuseppe di anni 16 di Sant’Arcangelo, contadino. Punta d’ernia bilaterale con idrocele destra.
Labbate Gennaro di anni 28 di Accettura. Ernia inguinale.
Cifarelli Luigi di anni 18 di Sant’Arcangelo. Ernia inguino con idrocele.
Calabrese Antonio di anni 38 di San Giorgio Lucano. Ernia inguino scrotale.
Deleucito Angelantonio di anni 57 di Irsina proprietario. Ernia inguino scrotale destra strozzato. Operato di urgenza ore due antimeridiane.
Vinciguerra Maria di anni 8 di Sant’Arcangelo. Ernia inguinale.
Laiso Domenico di anni 18 di Armento, contadino. Ernia inguino scrotale.
Magaldi Francesco di anni 58 di Corleto. Voluminoso idroceli bilaterali con atrofia testicolare.
Cavallo Giuseppe di anni 48 di Sant’Arcangelo. Sarcoma testicolo Sinistro.
Colangelo Giuseppe di anni 14 di Stigliano. Ipospadia III grado.
Eufemia Angiula di anni 27 di Grassano. Metrite iperplastica.
Scotti Sella di anni 28 di Stigliano. Metrite iperplastica.
Lacapra Maria Annunziata di anni 21 di Grassano. Ipertrofia collo uterino.
Ciliberti Maria di anni 28 di Stigliano. Stenosi uterina.
Spera Domenica di anni 29 di Sant’Arcangelo. Endometrite purulenta.
Grassi Antonia di anni 35 di Oliveto Lucano. Emorragia da aborto 5° mese. Operate per urgenza, estrazione del feto.
M. S. di anni 28 di Stigliano. Metrite ed endometrite purulenta.
Deturris Maria di anni 21 di Sant’Arcangelo. Stenosi uterina ed endometrite.
Canali Maria di anni 67 di Corleto. Calcolosi vescicale.
Pantone Irene di anni 43 di Stigliano. Metrorragia. Residui ovulari da aborto.
Rubino Pietro di anni 34 di Stigliano. Ragadi e fistola anale.
Schiavoni Pasquale di anni 45 di Grassano. Emorroidi interni.
Bonelli Angelo di anni 55 di Irsina proprietario. Emorroide strozzate.
Lasala Nicola di anni 60 di Valsinni. Iscuria paradosso, catetere a permanenza.
Dipersia Vincenzo di anni 51 di Stigliano, proprietario. Fistola anale cieca interna.
Solimando Nicola di anni 22 di Armento. Voluminoso ascesso periarticolare coxo femorale destro.
Cirigliano Leonardo di anni 4 di Stigliano. piedi torti vari equini bilaterali.
B. R. di anni 47 di Stigliano. Ulceri neurotrofiche pianta piede.
Calbi Nunziata di anni 14 di Stigliano. Osteomielite gamba e braccio destro.
Appella Pasquale di anni 28 di Roccanova. Postumi frattura comminuta esposta completa 3° inferiore.

In corso di stampa numero statistica operatoria 1931 – 1938.

Questo che pubblico è stato preso da pubblicazioni presenti nell’Archivio Storico privato L’Urrrlo del Colombo, Stigliano (MT).

Rocco Derosa.

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